Paolo Villaggio

Monia e Paolo Villaggio saluti finali dopo lo spettacolo
Posted by Monia Angeli Category: Vita Tag: ,

La canzone dell’Amore Perduto.. la Sicilia … Il teatro di Lugano e la collana a cuore … i viaggi in macchina … Conegliano Veneto che si scandalizza e si alza mentre ironizzi su Madre Teresa … Vespa che arrossisce a Porta a Porta .. gli arancini .. la tua casa a Roma .. Fabio Fazio e la tenda di Che tempo che fa .. le efelidi sul viso della tua amata moglie.. la tua voce inconfondibile .. i pezzi mancanti della mia cultura cinematografica.. Tonino Delli Colli .. Tu che leggi San Francesco e io che mi emoziono ogni volta accanto a te.. Tu che fai finta di morire.. Tu che chiedi di ricantare La canzone dell’amore perduto un’altra e un’altra volta ancora .. le corse alla stazione di Milano .. tu che una sera non ce la fai a raccontare l’ultimo incontro con Fabrizio De André, perché “ per voi è spettacolo, per me l’amico” .. Tu Leone d’oro alla carriera, David di Donatello, Nastro D’Argento e io solo Monia .. sullo stesso palco un genio ed io .. La tua lucidità e sferzante ironia .. le persone che ridono a teatro mentre gli getti in faccia i loro difetti , mentre metti in evidenza i loro mali .. Il treno e l’autista .. L’infermiera che cambiava sempre perché si esasperava..ahahah.. Tu che racconti, racconti, racconti, noi che ascoltiamo e dopo un po’ ci accorgiamo che dalla realtà sei passato all’invenzione, come solo tu sai fare e nessuno saprà mai dove è finita l’una e cominciata l’altra, perché la tua vita è sempre stata talmente fuori dal comune che è impossibile conoscere.. Le tue domande sull’arte… io che non so rispondere, ma studio per la volta dopo.. tu che cambi domanda e io che ristudio .. tu che ricordi tutte le opere d’arte nei musei italiani.. tu e i quadri e le statue che ami.. tu e Fellini, Tognazzi, De André, Olmi, Gassman, Benigni , Rossellini .. una vita nell’arte… vera.. Prima di te pensavo fosse qualcosa di più strano.. con te sembrava naturale.. tu, i quadri, le tue amicizie, il re, i tuoi premi, la tua immensa cultura, le lettere autografe fra te e Vittorio Gassman .. la tua vita è stata una immensa opera d’ arte .. fatta di cultura e genialità. Non avrei mai calcato i teatri di prosa in cui mi hai portato… non avrei mai conosciuto De André quasi di persona e neppure gli altri tuoi amici speciali.. per fortuna io mi sono risparmiata i terribili piatti di Tognazzi di cui raccontavi .. con te sono entrata nella casa del Re, ho vissuto le tue scorribande giovanili, ho visitato gli Uffizi, ho conosciuto l’avaro di Strehler, ho incontrato Margherita Hack la donna più brutta del mondo, ho ricevuto in premio il topo di Ceramica, ho ballato alle musiche de “La voce della Luna”, con te ho scoperto che si può amare follemente una sola donna nella vita e dedicarle una poesia ad ogni spettacolo.. con te ho scoperto che il sipario non serve a niente .. perché per te tutto è un palcoscenico.. tu sei tu ovunque .. e lo spettacolo sei tu .. con te ho scoperto la fragilità.. la lucida consapevolezza di non saper più muovere il proprio viso come la gente si aspetta e il timore che al pubblico non basti vedere tutto il genio che è in te .. con te ho scoperto che invece la gente vede molto più in la, vede dentro, vede la tua voglia di stare sul palco fino a stare male, vede i tuoi progetti, le tue idee, perché quello è il tuo posto.. con te ho scoperto che c’era ancora tanto da studiare.. ma era più facile conoscerlo dai tuoi racconti veri .. con te ho capito che una persona autorevole può dire le cose come stanno o come pensa che stiano.. ma anche che un genio può dirle in faccia e suscitare insieme riflessione e sorriso… questo è sempre stato il tuo più grande pregio: prima hai rappresentato l’uomo nella sua piccolezza, poi hai girato i teatri raccontando i difetti di chi avevi di fronte e hai fatto si che le persone comuni potessero accettarsi con i propri difetti, riderne e magari pensare di cambiare. Non so se darti retta quando dicesti “emigra in Australia.. qui non c’è posto per persone come te, la è ancora tutto da fare”.. forse rimarrò qui a trascinare la mia poltrona in mezzo al palcoscenico … di sicuro hai ragione quando dici “ chi vive di ricordi è già morto” quindi meglio che smetta subito e faccia diventare il ricordo di te qualcosa di vivo.. Ora sarai in mezzo ad una schiera di Angeli a fare il tuo show, ogni tanto lasciali riposare, avrai di sicuro già chiuso i ponti con Madre Teresa .. oppure sarà li a ridere di se stessa come riuscivi a fare qui .. forse lì avrai ritrovato il modo di fare le tue proverbiali espressioni.. ma ti accorgerai che in fondo non cambia nulla per gli angeli .. cerca di non vincere anche la tutti i premi perché poi Gassman si arrabbia.. già lo hai superato in vita.. mi piacerebbe sentirti raccontare nel tuo modo unico del tuo primo incontro lassù con Fabrizio .. smetti di sorridere di noi quaggiù.. a parte me che non ho osato .. il tuo saluto è stato come lo avresti voluto: colorato.. ma Benigni non c’era.. facevi bene ad avercela bonariamente con lui!

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